Definizione di magnitudine apparente e assoluta

Occhi puntati al cielo

Definizione di magnitudine apparente e assoluta

Messaggioda stefano86k » gio 7 ago 2008, 11:46

La magnitudine apparente (m) di una stella, pianeta o di un altro oggetto celeste è una misura della sua luminosità apparente, ovvero quella rilevabile dal punto d'osservazione. È importante notare che un oggetto estremamente luminoso può apparire molto debole, se si trova ad una grande distanza. Per superare questo problema dato dalle diverse distanze a cui si trovano gli oggetti celesti, si può introdurre il concetto di magnitudine assoluta. La magnitudine assoluta (M, detta anche luminosità assoluta) è la magnitudine apparente (m) che un oggetto avrebbe se si trovasse ad una distanza di 10 parsec (32,616 anni luce), o 3×10^14 chilometri dall'osservatore. Più semplicemente, è una misura della luminosità intrinseca di un oggetto, senza tener conto delle condizioni in cui si trova l'osservatore.

Qui sotto sono riportate le magnitudini apparenti dei principali oggetti o corpi celesti:
Sole -26.7 (circa 400.000 volte più luminosa della Luna piena)
Luna piena -12.7
Iridium flare -8.0
Venere -4.4
Marte -2.8
Stazione Spaziale Internazionale -2.0
Sirio (la stella più luminosa) -1.44
Le stelle più deboli osservabili a occhio nudo, da +6 a +7 circa
Limite binocolo 10x50, +9
Plutone +14
Limite telescopio spaziale Hubble HST +30
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